Depression Day, sconfiggi naturalmente la depressione post partum

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Chi ha avuto un figlio sa benissimo quanto nel periodo post-partum possa essere facile ammalarsi di depressione e quanto sia difficile ammetterlo: nell’immaginario comune la neo mamma dovrebbe unicamente gioire del dono a lei concesso e non certo lasciarsi prendere dallo sconforto.

Bene questa è una gran sciocchezza!

La depressione post-partum, infatti, colpisce quasi tutte le donne dopo il parto, chi prima, chi dopo, senza distinzioni di età, classe sociale, posizione lavorativa.

Può essere un momento veramente molto difficile da superare se non ci si appoggia a centri specializzati o semplicemente a un consultorio familiare.

Alle prime avvisaglie del problema (ansia, malinconia, crisi di pianto ingiustificate) possiamo comunque intervenire con i rimedi che la natura mette a nostar disposizione.

-Non facciamo l’errore di annullarci e pretendiamo aiuto da chi ci sta intorno: ritagliamoci qualche oretta di relax mentale con l’aiuto di musica, di un film, un libro.

-Pratichiamo attività fisica: non dimentichiamo, infatti, che una vita sedentaria nuoce sia al fisico che alla mente! Gli sport da preferire sono la corsa che è un antidepressivo naturale, lo yoga e il Pilates.

-Prestiamo attenzione all’alimentazione che deve essere equilibrata e ricca di fibre e di vitamina B12, un toccasana per il sistema nervoso, che troviamo in alimenti come il fegato, il pesce in generale ma soprattutto i molluschi e le uova

-Per recuperare la stabilità emotiva, facciamo pure ricorso ai Fiori di Bach chiedendo la consulenza di un professionista in materia; per le crisi acute di ansia e pianto, consiglio l’intramontabile rimedio di emergenza, il Rescue Remedy reperibile in tutte le erboristerie, in varie soluzioni.

-Assumiamo i classici rimedi fitoterapici contro la depressione e gli stati d’animo turbolenti come il biancospino, la lavanda, l’iperico, la verbena.

-Profumiamo la casa con oli essenziali rilassanti come quello di lavanda, di bergamotto o di arancio dolce o versiamone tre gocce sotto al cuscino per conciliare il sonno.

Cerchiamo di vivere questo momento come un periodo di transizione, di passaggio dallo stato di donatrice di vita a madre a tutti gli effetti ma non esitiamo a chiedere aiuto a uno psicologo se necessario; è un po’ come andare dal dentista per il mal di denti, prima che il dolore diventi insopportabile e il danno irreparabile…

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