Diete efficaci per dimagrire: la dieta GIFT di Luca e Attilio Speciani

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Tra le diete più efficaci, soprattutto a lungo termine, segnaliamo la dieta GIFT. Ecco di cosa si tratta

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Come promesso, in queste giornate di pre vacanze, tratteremo argomenti riguardandi la prova costume: il dimagrimento, la dieta, la cellulite.

In questo post, dopo aver analizzato le più famose diete ipocaloriche, ci soffermeremo sulla dieta GIFT, una regime alimentare normocalorico, dove cioè non avviene una riduzione drastica di calorie, ma una selezione di alimenti sani accompagnati alla pratica regolare di attività fisica.

La dieta GIFT, ideata dal Dottor Luca Speciani e dal Dottor Attilio Speciani, si può riassumere in 10 regole fondamentali, che prendiamo dal sito ufficiale e vi riproponiamo: 

1. Abbinamento proteine/carboidrati
Per limitare l’effetto rimbalzo dell’insulina, in ciascuno dei tre pasti principali, va sempre inserita una fonte proteica, nella misura “visiva” approssimativa di un terzo del volume totale. Tale bilanciamento si può facilmente ottenere con il sistema del “monopiatto” GIFT.

2. Controllo di indice e carico glicemico
Perché DietaGIFT funzioni, è necessario mantenere sotto controllo l’assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico (zucchero, pane, pasta bianca) e dare la preferenza invece a quella di frutta e verdura, anche a parità di apporto calorico. Tuttavia va controllato anche che il carico complessivo di carboidrati in ogni singolo pasto non sia eccessivo (anche solo approssimativamente).

3. Distribuzione dei pasti
Per favorire le peculiari modalità di utilizzo delle calorie da parte dell’organismo, l’assunzione calorica nel corso della giornata va distribuita come segue: apporto calorico rilevante nella prima colazione, apporto medio a pranzo, apporto leggero la sera

4. Frutta e verdure in libertà
Frutta e verdure fresche, crude e senza condimento sono consentite anche al di fuori dei pasti (con pochissime eccezioni) in quantità illimitate. La frutta molto acquosa è generalmente sconsigliata durante i pasti. I cibi provenienti da coltivazioni biologiche, pur non garantendo una sicurezza assoluta, offrono sicuramente una riduzione nell’assunzione di sostanze inquinanti. È anche buona norma iniziare ogni pasto con qualche assaggio di frutta o verdura fresca.

5. Apporto generoso di acqua e fibra
Un apporto giornaliero di fibra alimentare indigeribile, ricco e costante, in misura paragonabile a quanto consumato dall’uomo primitivo, garantisce anche un funzionamento ottimale delle funzioni digestive. Per questo raccomandiamo l’assunzione di farine il più possibile integrali e di frutti e verdure il più possibile interi (con bucce, semi, foglie, ecc.). L’apporto di acqua, sia naturale sia proveniente da frutta e verdura, non va mai trascurato, perché le scorie possano essere eliminate con facilità.

6. Masticazione lunga
Assaporate e masticate a lungo ogni cibo prima di deglutirlo. La maggiore attenzione verso il cibo e i tempi più lunghi per assumerlo vi premieranno con segnali di sazietà più tempestivi e con una maggiore facilità nella digestione. Anche le fermentazioni indesiderate si ridurranno, così come il rischio di sgradevoli fenomeni degenerativi del tratto intestinale. Anche imparare ad annusare e assaporare i propri cibi consente di aumentare il senso di sazietà.

7. Decisa riduzione dell’assunzione di “cibi spazzatura”
Perché il calo di peso si verifichi, secondo i principi di DietaGIFT®, è importante evitare cibi esageratamente impoveriti dalla raffinazione, dalla cottura, dalla lavorazione industriale (grassi idrogenati), così come è importante rifiutare quanto più possibile le aggiunte industriali di conservanti, coloranti, antibiotici, ormoni, aromatizzanti, leganti, addensanti e di additivi in genere, in grado di ingannare i nostri sensi. Ovviamente sostituendoli il più possibile, con cibi sani.

8. Attività fisica
Tra le vostre abitudini, inserite da subito un’attività fisica di tipo aerobico costante e regolare. Chi è del tutto sedentario non può raggiungere l’equilibrio psicofisico integrato ricercato da DietaGIFT, e dovrà attivarsi per riportare i suoi parametri fisici verso la normalità, seppure con molta gradualità, scegliendo una delle mille possibilità (sportive e non) che la vita ci offre.

9. Controllo delle intolleranze
La presenza di una o più intolleranze alimentari può ostacolare il processo di rieducazione alimentare e va pertanto corretta con un adeguato periodo di rotazione dei cibi responsabili del disagio, al fine di ridurre lo stato infiammatorio generale dell’organismo e le interferenze che questo stato infiammatorio, dovuto alla presenza di istamina, determinano sull’accumulo del peso e sulla regolazione dell’equilibrio insulinico. Presso SMA, questo controllo avviene mediante test DRIA, anche in versione mini DRIA.

10. Equilibrio psicofisico
Non può esservi ripristino di benessere fisico che prescinda dal raggiungimento di un maggiore equilibrio psichico. È importante quindi imparare come i cibi possano condizionare i nostri atteggiamenti, il nostro umore, le nostre successive scelte alimentari. Ed anche come stress, frustrazioni, arrabbiature possano portarci a cercare consolazione nel cibo. DietaGIFT richiede infine una comprensione profonda, ed una rimozione attiva, di queste schiavitù.

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