Latte di fico abbronzante: provoca ustioni di grado elevato

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Spalmarsi solari fai-da-te come il latte di fico è un'abitudine da abbandonare. I rischi, infatti, possono essere molto elevati.

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Se dovessimo fare un’infografica con i casi di ustione provocati dai solari fai-da-te, avremmo molto materiale su cui lavorare. 

Tra i principali responsabili di ustioni solari, anche molto gravi, abbiamo il latte di fico, un rimedio abbronzante per la tradizione popolare, ma in realtà molto dannoso.

Basta fare una ricerca su Google per scorrere i casi di cronaca estivi che testimoniano la pericolsità di latte di fico & Co.

Nel 1994 - riportava il Corriere - un operaio ventottenne di Macerata, fu ricoverato in gravi condizioni con ustioni di primo e secondo grado sull’80% del corpo, nell’ospedale Umberto I di Ancona, dopo essersi spalmato un intruglio a base di latte di fico diluito con camomilla.

Nel 2011, il Centro antiveleni dell’ospedale Niguarda di Milano segnalò - riportava l’Adkronos - un grave episodio di fotosensibilizzazione, con lesioni della pelle e ustioni, provocato da un infuso di foglie di fico.

La direzione generale Sanità della Regione Lombardia diffuse per l’occasione una nota stampa:

“L’utilizzo di questo infuso per potenziare l’abbronzatura è una tecnica che trova origine in credenze popolari, tramandate per via orale e scritta, che spesso vengono praticate nella falsa convinzione che ‘il naturale è bello e non fa male’. Va segnalato che le foglie di Ficus carica, per contatto o sfregamento con la pelle, normalmente sono causa di irritazioni cutanee, ma in soggetti predisposti possono dare origine a grave fotosensibilizzazione e causare ustioni cutanee estremamente gravi. Si invita quindi a evitare l’uso di questo vegetale per favorire l’abbronzatura: le sostanze contenute nelle foglie e nel lattice della pianta, ossia furocumarine, bergaptene e psoralene, se poste a contatto con la pelle accaldata per l’esposizione ai raggi solari, possono arrecare gravi danni alla pelle e di conseguenza all’intero organismo”.

Vanno banditi anche olii e creme senza alcuna protezione solare, che oltre a danneggiare l’epidermide e aumentare il rischio di tumore alla pelle, sono da ostacolo alla tintarella duratura, quella che, con adeguati accorgimenti, potrete sfoggiare fino a settembre ottobre.

Se volete abbronzarvi velocemente senza scottarvi, vi consiglio l’applicazione Sole Amico (vedi gallery fotografica) nata dalla collaborazione tra Unipro, Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche, e Commissione Difesa Vista, per permettere a chiunque di godere dei raggi del sole in tutta tranquillità.

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